Oggi il Blog di Beppe Grillo è tornato – quasi – on line dopo l’oscuramento causato da ieri Anonymous o chi per lui.
Ma quello che è avvenuto in queste ore, durante il black-out, è sintomatico della decadenza democratica in cui stiamo vivendo.
Poco importa chi ha oscurato il blog. Fosse anche opera di Grillo stesso – per attirare su di se l’attenzione, come dicono alcuni – non cambierebbe lo scenario desolante che si è palesato.
Mentre una parte della rete urla al complotto un altra sghignazza soddisfatta per l’incidente. E tutto ciò è triste, molto triste.
Siamo alle solite beghe da stadio – non a caso mi ricordano quella frase panem et circenses che Giovenale scrive per indicare il modo per placare il popolo bue dinnanzi a qualunque avvenimento.
Come facciamo a sgignazzare o a speculare su un fatto tanto pesante per la vita di ognuno? Non ci rendiamo conto che – come scriveva già nel 2000 Rifkin – l’accesso alla rete è ormai la nostra unica chance per comunicare con un mondo troppo vasto per averne contatto attraverso altri modi?
Io non sono grillino, anche se a volte non dice cose sbagliate, l’uomo è un demagogo e parla sempre alla pancia più che al cervello dell’altro. Ma ciò non toglie che il volteriano “Non condivido le tue idee, ma darei la vita perchè tu potessi liberamente professarle” per me è sempre valido.
E non per ipocrità bontà ma per semplice logica della reciprocità: Quello che vorresti i tuoi vicini facessero a te, ciò sia anche per loro.
Che è in fondo la logica che sostiene la Legalità.
PS/ho sempre avuto fastidio, anche nei Social, per chi si nasconde dietro ad uno pseudonimo. Anche la presa di responsabilità personale è un sostegno del convivere.
Caro Stefano,
non credo che abbia alcuna gravità l’attacco al blog di Beppe Grillo, anzi, sospetto che sia l’ennesima trovata pubblicitaria del clan Casaleggio.
Non posso credere che una organizzazione così forte ed esperta su web e dintorni come quella di Casaleggio&Co. possa lasciarsi fregare da una “cellula” di hackers nostrani.
Dal giorno in cui mi sono interessato al M5S causa candidatura di un amico, sono rimasto sempre più colpito dalla mancanza di democrazia, merito e capacità politica dei suoi meetup e di conseguenza dei suoi candidati, e non mi sto riferendo nello specifico solo alla lista presentata nel comune di Budrio ove risiedo.
Ho votato al ballottaggio per M5S vuoi per una flebile speranza vuoi per l’impresentabilità del candidato di sinistra, ma ti posso garantire che non ripeterò l’errore.
Io credo che Grillo stia tradendo le aspettative di molti, questo è il punto, e la chiusura del blog per qualche ora non cambia la sostanza.
Ciao
Matteo N
No Matteo, non ci siamo capiti.
Io non mi limito a fare una difesa specifica di Grillo. A me, tutto sommato, Grillo non piace. Ho sempre avuto il sospetto, che tu mi confermi, che di democrazia interna nel M5S ce ne sia gran poca. E il fatto che il blackout sia “programmato” dall’interno non è certamente da escludersi ed è, comunque, nelle corde di Casaleggio.
Non è questo il problema che rilevavo. E’ ben altro.
La vera questione sta nella reazione demagogica che porta a gioire delle (vere o false che siano) disgrazie altrui. Di quella reazione che può essere sintetizzata da una poesia di Brecht che certo conoscerai:
Prima vennero e portarono via gli zingari: io fui contento perchè rubavano!
Poi vennero e portarono via gli omosessuali: fui sollevato perchè mi davano fastidio!
Poi vennero e portarono via gli ebrei: stetti zitto perchè mi stavano un po’ antipatici!
Poi vennero e portarono via i comunisti: non dissi nulla, perchè io non lo ero!
Poi vennero e portarono via me: purtroppo non era rimasto nessuno a protestare.
Ciao Stefano